Berlusconi: “non è possibile che nella regione della Capitale il primo partito del Paese, accreditato del 40% dei consensi, venga escluso dalla tornata elettorale, che la democrazia burocrazia prevalga anche in un caso del genere, così importante”.
VN:F [1.9.1_1087]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!
Leggi anche:
- Berlusconi, via i corrotti dalle liste
- Sunday Times intervista D’Addario. Berlusconi e lo scandalo delle donne a Palazzo Grazioli.
- Il popolo delle carriole, il popolo viola, il popolo del precari, il popolo dei girotondi
- Treno delle riforme.
- Il vincitore delle elezioni
lotarino 15:58 on 2 marzo 2010 Permalink |
è ridicolo ke x dei cavilli (la mancanz adi un timbro o un ritardo di qualke minuto)venga impedito agli elettori di esprimere la propria opinione…
http://www.loccidentale.it/articolo/a+roma+e+milano,+banali+cavilli+formali+hanno+messo+a+rischio+la+democrazia.0087129
Vincent Vega 16:56 on 2 marzo 2010 Permalink |
Se i responsabili del partito non sono all’altezza della situazione non è colpa né delle regole, né della Magistratura, né dell’opposizione. Gli elettori se la prendano con i loro referenti o con chi li ha messi lì. Oggi la notizia che pure la lista Polverini è stata esclusa, per non parlare delle “firme” sul listino di Formigoni. Le regole sono regole e si conoscevano prima, non sono certo state scritte all’ultimo minuto.