Secondo la Corte Europea per i diritti dell’uomo la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce “«una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni»” e una violazione alla “«libertà di religione degli alunni»”.

Il Ministro Gelmini replica: “La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione”.

Ed infatti l’italiano medio, costretto al lavoro precario, sotto scacco per la mafia, distrutto moralmente dalle raccomandazioni, costretto a sopportare una classe politica inetta ed incapace, è perfettamente raffigurabile come un povero cristo in croce.


L'italiano medio è perfettamente rappresentato dal crocefisso

L'italiano medio è perfettamente rappresentato dal crocefisso

A proposito, la perla del giorno è della Mussolini: «A questo punto è urgente e necessario inserire le radici cristiane nella Costituzione italiana».

Certo, perché perdere l’occasione di essere bocciati nuovamente dalla Corte Costituzionale ed in seconda instanza anche dalla Corte Europea per i Diritti dell’uomo? Se ne leggono di puttanate nelle pagine politiche italiane, che volete fare “tocca porta’ questa croce”

VN:F [1.9.1_1087]
Rating: 6.4/10 (5 votes cast)
Crocifisso nelle scuole, sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, 6.4 out of 10 based on 5 ratings If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!

Leggi anche:

  1. Posto Fisso: Lavoro a Tempo Determinato è Una Chimera
  2. bullismo, bulli nelle scuole, Gelmini: telecamere in classe
  3. classi per gli immigrati, tetto nelle scuole, Gelmini.
  4. Fini: “Nelle moschee si preghi in italiano per evitare istigazioni all’odio”
  5. Croce sulla bandiera italiana.