Un negoziante empolese ha appeso un cartello sulla vetrina del suo negozio: “vietato ai cinesi se non parlano italiano”.
Vietato l’ingresso “I suppose”, tuttavia mi chiedo: come farà l’impavido commerciante a distinguere i cinesi copioni dai ricchi turisti giapponesi o sud coreani? In base all’abbigliamento, alla pettinatura? Oppure li caccerà tutti a prescindere rischiando così di perdere anche eventuali incassi? Mistero. Credo infatti che l’ineffabile commerciante non parli il cinese. Il comune ponga immediatamente rimedio alla questione ed impedisca al commerciante di fare errori: una bella croce di David sul petto e l’identificazione è bella e fatta!
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Marco 15:28 on 22 gennaio 2010 Permalink |
Ma il cartello è scritto in cinese o in italiano?
Vincent Vega 16:51 on 22 gennaio 2010 Permalink |
In italiano.
Marco 18:22 on 22 gennaio 2010 Permalink |
Quindi il cinese che non sa’ l’Italiano sarà in grado di sapere cosa fare…