Per capire quante puttanate scrivano i giornali e soprattutto quanto sia necessario prenderli con le pinze ogniqualvolta riportano una notizia basta leggere come, in massa, abbiamo avallato la fesseria secondo la quale Google starebbe censurando le immagini dell’aggressione di Tartaglia a Berlusconi. Non solo quindi i giornali avvallano le fesserie scritte da gente che non capisce una fava di internet e che si esalta ad ogni ipotesi complottista, ma a volte sono capaci di rincarare pure la dose aggiungendo ulteriori ipotesi fantasiose e ridicole alle già puerili tesi presenti su luoghi ameni come NoNotizie.
Comico in tal senso “Il Giornale” della famiglia Berlusconi, quotidiano i cui articoli ho già criticato qualche giorno fa su Mentecritica. “Il Giornale” guidato da Vittorio Feltri sul caso Google Images scrive:
A tre giorni dall’aggressione, su Google sono «sparite» le foto di Berlusconi con il volto insanguinato.
In realtà il termine esatto è: non ci sono mai state perché ancora non sono state indicizzate. I tempi di indicizzazione di google images sono superiori a quelli del motore di ricerca classico. Sarebbe bastato chiedere ad una qualsiasi persona minimamente esperta di internet per evitare di scrivere siffatte idiozie.
È un vero e proprio giallo visto che, al contrario, non mancano le prese in giro. C’è il fotomontaggio con una falce e martello sulla fronte, quella in cui appare vestito da re con la corona e mentre viene soccorso dopo essere stato colto da malore. Un mistero, visto che lo stesso non accade con altri motori come Bing e Yahoo dove appaiono le foto più drammatiche.
Quindi google è comunista, probabilmente è parte del network dell’odio di cui ha parlato Cicchitto e magari è covo di terroristi come Facebook secondo l’idea di Schifani. Mentre Yahoo e Microsoft sarebbero aziende serie e non aggregate al network dell’odio ed infatti riportano le immagini di Berlusconi sanguinante. Siamo oltre il ridicolo, al di fuori di ogni decenza, lasciamo che pseudogiornalisti scrivano minchiate di qualsiasi genere, senza alcuna critica, senza alcun approfondimento, senza magari intervistare i diretti interessati e chiedere chiarimenti. Vogliamo davvero chiamare tutto questo giornalismo? Mi sembra un’esagerazione francamente, neanche i giornaletti scolastici raggiungono certe vette di mediocrità.
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» Tesi bislacche. Il sangue di Berlusconi censurato da google. Doxaliber 17:56 on 21 dicembre 2009 Permalink |
[...] ci posso credere. Anche Punto Informatico ha avallato la ridicola tesi secondo cui Google Images avrebbe censurato le immagini delle aggressioni di Berlusconi. Bah, siamo messi davvero male. Tecnicamente la discussione avrebbe un senso: Yahoo e Microsoft [...]