Così ben 178 parlamentari si sono sottoposti alla buffonata inventata dall’On. Giovanardi: il test antidroga con preavviso.
Un test simile sarebbe il paradiso dei drogati. Immaginate gli atleti sottoposti ai controlli antidoping, “ehi, guarda che la settimana prossima ti facciamo il test”, oppure gli automobilisti alcolizzati/drogati, “gentile automobilista, siamo lieti di informarla che il giorno 20 Novembre, tra le 15 e le 20, fermeremo tutti gli automobilisti che attraversano la Cassia per un controllo sui tassi alcolici”. Oppure, applicando tale teoria in altri campi, potremmo avvisare gli studenti prima delle interrogazioni: “la settimana prossima tocca a Caio e Sempronio, vi interrogherò sulla caduta del muro di Berlino”. Se fosse così scopriremmo di essere un paese dove nessuno beve, dove nessun atleta si dopa e pieno di studenti modello. Un paese perfetto, dove non ci sono nemmeno parlamentari drogati.
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Sugo 16:21 on 13 novembre 2009 Permalink |
Non sono molto d’accordo, dato che il test antidroga che fanno è fatto sui capelli. La droga si lega con la creatina nei capelli e rimane presente per 6 mesi. Dunque anche se fatto con preavviso di un paio di giorni non cambia niente. Io direi invece che quelli che protestano contro il test non hanno ragione di protestare…
Vincent Vega 17:01 on 13 novembre 2009 Permalink |
Un test antidroga con preavviso è una buffonata, non c’è altro da aggiungere. Se uno è drogato non lo fa e la cosa finisce lì (179 parlamentari su quasi mille è un’inezia), se è drogato e furbo fa solo quello delle urine, se è drogato e con pochi capelli si presenta per tutti e due visto che l’esame del capello funziona solo se hai una chioma abbastanza lunga. Senza considerare il fatto che la trasparenza dell’operazione è tutt’altro che da verificare. Una buffonata mediatica per chi si accontenta, contento tu…