Social card al Sud il Nord resta a secco.
L’80% delle tessere al Centro e al mezzogiorno. La Lega: “E’ un pasticcio”
In Sicilia una carta ogni 52 abitanti. In Lombardia solo una ogni 434.
Grazie al cazzo. Se le regioni più povere d’Italia sono al sud, se le famiglie più povere sono al sud, se i redditi più bassi sono al sud, se le città con la peggiore qualità della vita sono al sud, dove diavolo vuoi che vadano la maggior parte delle social card?
E non tiratemi fuori la manfrina del costo della vita diverso. Facciamo così, se al sud tutto costa meno chiedete il trasferimento, così a parità di stipendio sareste (secondo voi) molto più ricchi. Fatelo se avete il coraggio, fate come molti meridionali, prendete armi, bagagli ed eventualmente famiglia e trasferitevi a Palermo, Napoli, Bari, poi ne riparliamo.
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Diarioelettorale 18:00 on 19 gennaio 2009 Permalink |
La cosa più grave è che questi argomenti insulsi li usino da qualche tempo a questa parte il PD delle regioni del Nord e La Repubblica.
Buono l’invito a trasferirsi al Sud, ad ulteriore compenso noi del Sud regaleremo a quelli che restano al Nord qualche raffineria.
Ciao
Vincent Vega 18:06 on 19 gennaio 2009 Permalink |
Ottima idea.
Massimo Moruzzi 23:50 on 19 gennaio 2009 Permalink |
un appartamento a milano costa almeno il doppio che pari metri quadri nelle città che citi, comunque…
Vincent Vega 00:54 on 20 gennaio 2009 Permalink |
Ma Milano non è il nord. Già a Bergamo le case costano molto meno e sono assolutamente in linea al costo di una casa di molte città del meridione. Inoltre il costo della casa è solo una delle tante voci. Mettiamo anche che a Bergamo una casa in zona centrale costi più di Bari, vuoi mettere i servizi che le due città offrono ai loro abitanti?
Massimo Moruzzi 08:08 on 20 gennaio 2009 Permalink |
Bergamo e Bari sì, forse sì, costi simili.
sui servizi non sono in grado di replicare, non conoscendo nè Bergamo nè Bari, ma ti posso dire, per quello che vale, che li trovo non soddisfacenti neppure a Milano – tutto ciò che è lagato ai trasporti in particolare.
Vincent Vega 10:45 on 20 gennaio 2009 Permalink |
Secondo me è una questione di prospettive. Diciamo che Milano dovrebbe paragonarsi, anche per collocazione geografica, alle grandi città Europee ed in questo caso il paragone è disastroso, tanto più perché la capitale lombarda rimane indietro anche rispetto a molte altre realtà del nord Italia. Tuttavia se paragoniamo i servizi di Milano con quelli di Roma notiamo già che la prima offre qualcosa in più, se poi il paragone si sposta al sud (ancor più il sud sotto Napoli e Bari) allora il confronto è davvero impari.
Ma comprendo il tuo disappunto e comprendo anche che la carenza di servizi degni di tal nome si sente decisamente più in una metropoli come Milano che non in una piccola città.
A rileggerci.